MFW 2016 Diary, 3 giornata 23 settembre: da Armani a Versace con Naomi Campbell e le Hadid

Terza giornata per le sfilate milanesi in programma per la settimana della moda. Il 23 settembre è stato dominato da Armani, Diesel, Krizia, Tod’s, Versace ed Elisabetta Franchi.

Siamo già al terzo giorno di sfilate per Milano. Dopo la prima giornata con Alberta Ferretti, Gucci e Cavalli (LEGGI ANCHE MFW 2016 DIARY 1 GIORNATA, DA ALBERTA FERRETTI CON BELLA HADID A CAVALLI) e la seconda che ha visto protagoniste le sorelle Hadid tra Fendi e Moschino (LEGGI ANCHE MFW 2016 DIARY, 2 GIORNATA 22 SETTEMBRE: GIGI HADID REGINA DA MAX MARA A MOSCHINO) in una giornata surreale in cui Gigi Hadid è stata anche aggredita (LEGGI ANCHE GIGI HADID A MILANO, IL COMMENTO DOPO L’AGGRESSIONE), si passa alle catwalk del 23 settembre. In programma in calendario fashion brand come Diesel, Giorgio Armani, Krizia, Elisabetta Franchi, Versace. Atteso, attesissimo era lo show di Armani.

Lo stilista piacentino, che ha appena ri-allocato il proprio ingente patrimonio a una Fondazione, rappresenta un po’ il portabandiera della moda del quadrilatero. La collezione SS 2017 di Armani non tradisce la linea sobria, minimal e sofisticata della maison. Al contrario di Prada, che si è lanciata in un’esplosione sperimentale di colori e forme, lo stilista piacentino opta per una palette limitata di colori che appaiono elegantemente controcorrente rispetto alle solite tinte estive: il grigio metallizzato, il salmone e il bianco avorio dominano la linea che propone una sensualità misurata e un bon-ton riconfermato. Armani impreziosice la collezione di cristalli e di lustrini.
Emblematico il commento di Giusi Ferré: “Sempre riconoscibile, eppure sempre nuovo”.

MFW diary 3 giornata

Armani


MFW Diary 3 giornata

Armani

Diesel Balck Gold colloca invece la propria collezione primavera/estate su una via di mezzo tra femminilità ed essenzialismi. Il marchio on rinuncia a un imprinting romantico ma rivisitato. Impossibile non notare alcuni capi evergreen come i bustini, i lacci, i corsetti, le stringhe che richiamano una tipologia vintage di donna. Anche il denim è arricchito da pizzo sangallo e macramé mentre i colori vanno sulle tonalità chiare e delicate.

MFW Diary 2 giornata

Diesel Black Gold

A completare la raffinatezza di Armani e l’incanto di Diesel Black Gold ci pensa la freschezza di Krizia. La sfilata, proprio di fianco ai Giardini Pubblici nello storico Spazio Krizia, è il debutto dell’egida Zhu Chongyun. L’imprenditrice cinese ha acquistato il brand nel 2014 per 35 milioni di dollari (cifra mai confermata). Approda subito su Instagram la collezione inconfondibile sotto il segno della giungla, della tigre e le ruches.

MFW Diary 3, 23 settembre

Krizia


MFW DIary 3 giornata

Krizia


MFW Diary 3 giornata

Elisabetta Franchi

Tod’s esce dal solito mood delle sfilate e allestisce uno spettacolo vero e proprio con dei tableau femminili sugli accessori. Il brand di Diego Della Valle concentra la collezione SS 2017 sui capi in pelle (biker, giacche, shorts) e minidress e gonne in camoscio. L’imprenditore toscano insiste sull’importanza dell’export del Made in Italy.

MFW Diary 3 giornata

Tod’s

Concludiamo con Elisabetta Franchi, che schiera Elsa Hosk, Blanca Padilla, Lameka Fox e Anna Cleveland (che omaggia Kate Moss) per una sfilata dai toni glam e sofisticati. la stilista propone look da diva nei colori bianco, cipria e corallo strizzando l’occhio alle star di Hollywood e senza mai perdere il mood bon-ton che la contraddistingue.

MFW Diary 3 giornata

Per Versace ha sfilato Naomi Campbell. Con lei, una parata di star come Gigi, Bella Hadid e Irina Shayk schierate per Donatella. Il punto di forza della collezione è una praticità smart e sporty. Tra pantaloni a vita alta, giubbotti eleganti, zip, capispalla leggeri spiccano le simmetrie e i colori preferenziali, il rosso e il blu. Per quanto riguarda gli accessori troviamo stivali, stivaletti, plateau al posto del tacco sottile della decolleté e sandali mentre, per quanto riguarda le borse, si opta per il mini e minimal.
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