Alice Pasti: “Le curvy e Miss Italia, ecco come la penso” [ESCLUSIVA]

In un momento in cui si parla molto di moda, concorsi di bellezza e modelle curvy, abbiamo intervistato una di loro. Alice Pasti ci racconta com’è il mondo delle bellezze curvy, quali difficoltà ha incontrato e cosa pensa di Miss Italia.

Lei piace molto al pubblico, anche perché i numeri parlano da soli. Oltre 85.000 follower su Instagram, quasi 14.000 like alla pagina Facebook. Alice Pasti è un’ex contabile che un giorno ha scoperto di bucare l’obiettivo. Anche se la sua non era un taglia 38. Tra uno shooting e l’altro, la neomodella ha scoperto un mondo, quello della moda curvy, che ha regole e invidie parallele a quelle del fashion system con le modelle ultramagre che siamo abituati a vedere. Inevitabile parlare con lei anche di Miss Italia e delle polemiche sulle ragazze finaliste.

Non tutte le curvy sono necessariamente modelle. Secondo te quali sono i requisiti che deve avere una ragazza curvy per diventare una modella?
Le agenzie di moda curvy chiedono misure da cui non si può sforare: una modella d’agenzia deve essere alta almeno 1,75 metri o 1,78. La modella curvy è vista così nella moda: molto alta, molto grande. Una donna “grande” e armoniosa, non grossa. A livello caratteriale, fare la modella non è una cosa da poco. Ci vuole grinta, determinazione e soprattutto un’alta autostima perché le porte in faccia e i “No” arrivano in continuazione. Bisogna essere poi consapevoli del proprio corpo, piacersi e tendere a migliorarsi: fare sport, andare in palestra. Non è che la modella curvy si lascia andare; deve essere bella, sapersi muovere davanti alla macchina fotografica, essere fotogenica e sensuale.

E tu quando e come hai deciso di intraprendere la carriera di modella?
Io ero una ragioniera e un giorno, per caso, mi hanno proposto lo shooting. Il fotografo mi ha fatto i complimenti perché avevo questa capacità innata di stare davanti all’obiettivo. Da lì ho cominciato a propormi ai fotografi posando durante i week-end senza farmi pagare, facevo anche nudo artistico. Ho lasciato tutto per fare la modella, sono stata scoperta dai fotografi e dalle riviste. Ho pensato: “Ci provo, mal che vada torno a fare la ragioniera”. Ho aperto i profili social e ideato il tour “#IoMiAmo: giro per l’Italia e aiuto le donne, donne normali, a sentirsi più belle.

Intervista a Alice Pasti

Alice allo specchio

Parlando di bellezza in senso generale, non pensi che nel mondo della moda non si dovrebbe fare una distinzione tra modelle magre e curvy e considerarle tutte nello stesso modo?
Io penso che bisogna lottare contro gli stereotipi che la società ci impone. Anzi, se i brand fossero più elastici sulle taglie da campionario, se facessero capi di taglie 42-44 venderebbero anche di più perché alla fine, quelle che comprano, sono le donne normali, non le modelle taglie 36. Però il mondo della moda ha meccanismi particolari che non conosco bene, essendo io nel campo curvy.

Intervista Alice Pasti

Alice Pasti in piscina

Capitolo polemiche e Miss Italia. Qualcuno ha accusato di favoritismi ipocriti nei confronti delle ragazze curvy. Secondo te dichiarare apertamente il proprio tifo per una curvy o semplicemente “etichettarla” come tale durante un concorso di bellezza, non equivale indirettamente a ghettizzarla?
Miss Italia è sempre stata vista come un posto di favoritismi e anche questa cosa delle curvy è stata una tattica per risollevare un programma che non vede più nessuno. Volevano fare un po’ di clamore e il fatto che la curvy sia arrivata seconda è un contentino. Non vincerà mai una curvy perché siamo un paese ipocrita, ignorante e ottuso. Hanno mandato in finale una miss curvy solo per fare in scena. Io ti assicuro che in Italia in televisione le curvy non le vogliono; in televisione non esistono proprio. A parte Elisa D’Ospina.

Cosa ne pensi della seconda classificata Paola Torrente? Secondo te meritava la vittoria Paola Torrente?
Per fortuna la seconda classificata di quest’anno era veramente curvy, perché quella che è arrivata in finale l’anno scorso era una taglia 42. Quest’anno con Paola hanno voluto fare scalpore e l’hanno fatta arrivare seconda solo per fare scena. Io spero che nei prossimi anni i concorsi di bellezza siano universali, aperti dalla 38 alla 48 senza fare distinzioni. Poi io sto lavorando da anni per far capire le cose alla gente, anche senza andare a Miss Italia. Chiaramente è più faticoso.

Intervista Alice Pasti

Paola Torrente

Si parla tanto di “accettarsi” e accettare il proprio corpo. Ma che rapporto c’è tra accettazione e miglioramento? Qual è secondo te il limite da rispettare, ammesso che ci sia?
Io ho scoperto che tante persone si raccontano “Mi vado bene così, mi piaccio così”, ma non è vero. Ci sono dei limiti insuperabili e altri migliorabili. Io ho le spalle larghe, non sono minuta e non potrò mai diventare una 38. Bisogna migliorarsi senza diventare ossessivi.

Anche la chirurgia?
La chirurgia va bene se si tratta di migliorare un dettaglio, senza essere ossessivi. Anche perché se ti ossessioni, ti ammali.

Com’è la tua alimentazione? Segui qualche dieta o preferisci non privarti dei piaceri della tavola? Come potrebbe essere la tua pausa pranzo ideale?
Io ho passato 28 anni a mangiare male. Vedendomi sempre bella, non mi sono mai chiesta se andasse bene quello che facevo. Io mangiavo solo pasta, pane, pizza, sushi e McDonald’s. Poi ho modificato l’alimentazione per problemi di salute e adesso mangio cinque volte al giorno proteine e tanta verdura; ma ogni tanto mi concedo la pizza o un panino. La mia pausa pranzo consiste in grandi insalatone, soprattutto d’estate. Poi una volta voglio andare a prendermi un pezzo di focaccia, vado. L’importante è non esagerare e andare in palestra, io vado ad allenarmi tre volte a settimana.

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Pausa pranzo per Alice

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