“Harper’s Bazaar 150 years”, appuntamento da “10 Corso Como”

E’ un’imperdibile occasione, per tutte le fashion victims, quella che 10 Corso Como offre mercoledì 10 maggio alle 18.30: conoscere il direttore di Harper’s Bazar, Glenda Bailey, mentre presenta il nuovo libro dedicato ai 150 anni del magazine patinato tra i più famosi al mondo. L’incontro, introdotto da Angela Missoni, farà il punto sui momenti più importanti del giornale che non è considerato solo una rivista ma un modo per veicolare arte, moda e cultura.

E’ dal 1987 che la prima rivista di moda americana, Harper’s Bazaar, è la voce di autorevoli giornalisti, fotografi e designer. Nel corso degli anni ha sempre pubblicato i racconti di celebri scrittori, contribuendo a innalzare il livello culturale della popolazione a stelle e strisce. Glenda Bailey, direttore della rivista dal 2001, mercoledì 10 maggio alle 18.30 sarà nella location modaiola 10 Corso Como per presentare il nuovo libro “Harper’s Bazaar 150 years: the greatest moments”.

Ai suoi inizi Harper’s Bazaar era un semplice giornale dedicato alla classe agiata in crescita. Col tempo si è trasformato in una rivista che osservava la vita delle donne attraverso le lenti della moda. I suoi 150 anni dal primo numero sono l’occasione per rendere omaggio ai grandi protagonisti che in questi decenni hanno dato forma alla rivista. “Harper’s Bazaar: 150 anni” contiene straordinarie immagini d’archivio: 300 fotografie, copertine ed estratti di testi, tra cui articoli, poesia e opere di narrativa.

Il libro documenta in ordine cronologico la creatività e l’arte che sono state pubblicate dalla rivista per più di un secolo e dimostra come “Harper’s Bazaar” sia un giornale non solo di moda ma anche di arte, di costume, di colore. A introdurre l’incontro Angela Missoni, direttore artistico di un marchio prestigioso che ha fatto la storia del “Made in Italy” nel mondo. A lei il compito di presentare non solo il volume ma anche il direttore della patinata rivista, Glenda Bailey appunto, newyorkese di adozione ma inglese d’origini visto che è nata nel Derbyshire e che è stata nominata, nel 2008, Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico.

Photo Credits: Ufficio Stampa 10 Corso Como

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