Un armadio pieno di vestiti e, ogni mattina, lo stesso dilemma: “Non ho niente da mettermi”. La scena si ripete e, prima di andare a lavoro, assume dei toni ancor più drammatici perché c’è la fretta di dover uscire e il poco tempo a disposizione per riflettere su abbinamenti, colori e adeguatezza. Per questo motivo Matilda Kahl, direttrice artistica di una delle più importanti agenzie pubblicitarie al mondo, la Saatchi & Saatchi, ha deciso di estirpare il problema alla radice indossando sempre gli stessi abiti. O meglio. Proponendo lo stesso look.
Ha scelto una camicetta di seta bianca da portare con un nastro di pelle neta intorno al colletto, pantaloni e giacca nera e ne ha fatto la sua “divisa”. Ha comprato gli abiti in serie in modo da avere la possibilità di cambiarsi e avere sempre a disposizione camicie profumate di bucato e giacche stirate. Cambiano i panni ma il risultato è sempre lo stesso. In un mondo in cui per una donna indossare la stessa t-shirt per due giorni di seguito è un oltraggio al pudore, la Kahl va controtendenza, dando un colpo di forbice alle ansie da look da ufficio. In fondo gli uomini che portano l’abito cambiano colori, tessuti e fantasie ma il mood resta sempre uguale. E allora perché non strappare almeno qualche comodità all’universo maschile?
“Era uno di quei tipici lunedì mattina – ha raccontato Matiulda ad Harper’s Bazaar- e stavo impalata davanti all’armadio, indecisa su cosa mettermi. Se i miei colleghi maschi venivano presi sul serio, a prescindere da cosa indossassero, io dovevo arrovellarmi su quale vestito mettere: questa gonna è troppo corta? Questo vestito troppo formale? Questa felpa troppo colorata? Arrivavo tardi ai meeting, non ero preparata. Invece di fare ricerche a casa, avevo cambiato l’abito tre volte. E qui ho capito che qualcosa doveva cambiare”. Le battute non hanno tardato ad arrivare, pungenti come frecciatine infuocate: “Non sarai in qualche setta?” o “Hai perso una scommessa?”. Ma chi è sicuro di sé bada poco ai commenti altrui. Matilda Kahl è soddisfatta, perché a volte basta poco: “I pantaloni e la camicia sono diventati per me una sorta di promemoria quotidiano: ora ho il controllo. Non voglio prendere decisioni su cosa indossare perché ho troppe altre decisioni importanti da prendere. Non solo sto bene col mio look, ma non ci penso nemmeno più. Ed è una cosa ottima”.
Foto by Facebook
L'Italia è una delle destinazioni più ambite per i matrimoni, grazie ai suoi paesaggi mozzafiato,…
Con l'arrivo della primavera, la moda si trova a fronteggiare una delle sfide più intriganti…
Il marchio di accessori Gianni Chiarini Firenze, fondato nel 1998, ha recentemente celebrato un traguardo…
La stagione primaverile-estiva del 2025 è finalmente alle porte, portando con sé un'ondata di nuove…
Con l'arrivo della primavera, il trench torna a occupare un posto di rilievo nel guardaroba…
Il 25 marzo 2023, Milano ha vissuto un evento straordinario al Dazio Levante, segnando la…