Andrea Lehotska sequestrata in Palestina: “Ho sfiorato la morte”

Andrea Lehotska non è solo una modella (ha sfilato per Ferretti, Nike, Moschino, Adidas, Tissot e Carrera solo per citarne alcuni, senza dimenticare le copertine per Marie Claire, Vogue, Glamour, Edge e tanti altri) ed attrice (apparsa anche in molti videoclip di Vasco Rossi). E’ anche traduttrice, interprete, autrice, scrittrice, fotografa e giornalista. Proprio per queste sue ultime due attività qualche tempo fa si è recata in Palestina da sola per documentare la realtà della guerra. Si è finta un’ingenua turista per fotografare senza problemi tutto ciò che vedeva. In fondo voleva solo realizzare un reportage da pubblicare sul blog del suo sito. Non è stato facile. E come ha raccontato lei stessa al settimanale Top ha rischiato la morte.

Quando Andrea si è schierata dalla parte dei bambini palestinesi alcuni soldati le hanno sparato senza colpirla e poi l’hanno sequestrata per tre giorni. Molto probabilmente i più brutti della sua vita. Poi uno di loro l’ha graziata: “L’unico che non sparava ai bambini. Ci siamo guardati per alcuni istanti negli occhi e poi lui, guardando l’orologio, ha detto: ‘Ti do due minuti, scappa e inizia a correre. Io non guardo’. Ho iniziato a correre forte e, nel buio della notte, seguendo il mio istinto, ho percorso gli 8 chilometri che mi separavano da Israele“.

Un’esperienza che la Lehotska non dimenticherà mai. L’adrenalina che ha avuto in quei giorni non le ha permesso di comprendere a pieno quanto le stesse accadendo, così una volta tornata in Italia il malessere è stato ancora più forte. Come se non bastasse al suo ritorno ha dovuto scoprire la morte del suo topolino Agnese con cui aveva vissuto negli ultimi anni: “E’ sempre con me, perché l’ho sepolta in un grande vaso sul mio terrazzo, insieme a due dei suoi biscottini preferiti, nel caso un giorno dovesse avere fame“. Addirittura durante un viaggio in Thailandia si è fatta tatuare l’impronta della sua zampina sul cuore.

Foto by Instagram

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