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Franca Sozzani: la moda in Italia era lei

Lutto nel mondo della moda per la scomparsa di Franca Sozzani, storica direttrice di Vogue Italia, figura di spicco e testimonial del gusto tipicamente italiano nel mondo. Da tempo malata di cancro, se n’è andata a 66 anni: ne piangono la morte il figlio, Francesco Carrozzini, fotografo e regista, la sorella Carla, fondatrice dell’omonima galleria milanese, gli amici come Donatella Versace e le migliaia di lettori che dal 1988 non hanno perso un numero di “Vogue”.

Si definiva “una pantera in lotta” Franca Sozzani: ed era vero, visto che dagli anni settanta, arrivata giovanissima a “Vogue Bambini”, ha scalato le tappe fino ad arrivare alla direzione della versione italiana del mensile più patinato del globo per non lasciarla mai più. Aveva personalità da vendere: c’è parecchio di vero in quelle “chiacchiere da caffè” che la volevano padrona delle sorti degli stilisti, dei grandi marchi e di tutti gli appartenenti al bel mondo del fashion system, modelle comprese.

Era la “Anna Wintour” di casa nostra, dotata di grande autorevolezza in materia di arte, fashion e design. Una donna che aveva fatto grandi sacrifici per arrivare sulla vetta del mondo. Suo figlio, presentando a Venezia il documentario “Franca: Chaos and Creations”, ha raccontato che sua madre per la moda aveva fatto tante rinunce a livello personale. A lei aveva dedicato questo lungometraggio che oggi, alla luce dei fatti, appare proprio un film-testamento. “E’ una lettera d’amore per lei”, aveva dichiarato in laguna Francesco, e ora capiamo il perché.

Franca Sozzani era malata da un anno di cancro: lo era già durante la kermesse cinematografica veneziana ma la “pantera” aveva fatto promettere a tutte le persone che vi avevano lavorato di mantenere il riserbo più assoluto. E quando Franca Sozzani ordinava, il mondo eseguiva. “Sono di sicuro una pantera”, aveva dichiarato una volta alla stampa, “ho lottato tutta la vita per quello che ho fatto, me lo sono guadagnato, la determinazione è la mia guida. Prendiamo Vogue, sulla carta doveva essere solo un giornale con bei cappotti e belle gonne, invece io l’ho usato per lanciare messaggi, appoggiare campagne”.

Era potente, lo sapeva, ma sapeva anche che questo potere le derivata dall’impegno: “Sono una donna che lavora parecchio e ho anche rischiato per ottenere le cose che volevo. Per tre volte mi stavano licenziando, ma se fai un lavoro in cui credi e se hai la fortuna che ti riconoscano le cose che hai fatto, allora a quel punto hai potere. Perché vuol dire che hai vinto tu”.

Dopo la moda, come per la sorella Carla, l’arte era la sua seconda passione: fa sorridere il ricordo di lei al Miami Art Basel, rilassata, incuriosita, mentre girava nei vari padiglioni della mostra alla continua “caccia” di nuovi pezzi. “Avete visto il Picasso laggiù in fondo? Ora vado a vederlo, per quella tela farei follie. Meno male che c’è Carla che mi trattiene”. Oppure: “C’è Faye Dunaway, chissà cosa comprerà stavolta?” . Davanti a una scultura di Giacometti è rimasta dieci minuti buoni in contemplazione, girandoci intorno come un satellite.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala in una nota ha dichiarato che “Milano oggi perde una importante rappresentante di moda e di stile, italiano e non solo. Franca Sozzani è stata molto più di una giornalista di moda. La nostra città le deve molto. La ricorderemo sempre con affetto”. Commossa Donatella Versace, che  su Instagram ha pubblicato il messaggio: “Ciao Franca, la mia amica più cara. Franca Sozzani per sempre nel mio cuore”.

Anche la politica ha voluto omaggiare una figura tanto importante per l’economia del nostro paese, visto che il made in Italy, e la sua promozione, sono fondamentali. Il Ministro dei beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini ha dichiarato: “Addio a Franca Sozzani, signora della moda, storica direttrice di Vogue Italia e modello di stile e tendenze in tutto il mondo. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nel campo della moda”: gli ha fatto eco il Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi: “La ricordo piena di energia nelle tante iniziative fiorentine e milanesi di questi anni in cui abbiamo condiviso idee e progetti. E mi resta scolpito il suo coraggio e la sua tenacia di questi ultimi mesi. La ricorderemo anche per la voglia di amare l’Italia sempre e comunque”.

Photo credits: Facebook

 

Stefania Fiorucci

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Stefania Fiorucci

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