L’abito giallo di Belle ne La Bella e la Bestia ha una genesi accurata e particolareggiata. A parlarne è il regista stesso, che ha dato retta anche a Emma Watson.
Chi conosce La Bella e la Bestia da tempo lo ama alla follia. L’abito giallo di Belle, che indossa nel film d’animazione del 1991 e indosserà nel live-action del 2017, è un simbolo irrinunciabile di una fiaba senza tempo. Rappresenta tante cose: la bellezza e la semplicità di Belle, il suo risplendere (mentale, intellettuale) in un mondo gretto, freddo e oscuro e veicola, idealisticamente, l’amore con la Bestia. Luminoso e indimenticabile, con una gonna ampia e una scollatura a cuore con le maniche che scendono leggere sulle spalle, il vestito golden da ballo di Belle è un sogno senza tempo che è rimasto impresso attraverso diverse generazioni. Creare un vestito “vero”, di stoffa, sul modello dell’iconico cartone animato, non è stato facile. Avevamo già svelato l’abito di Belle (LEGGI ANCHE LA BELLA E LA BESTIA SVELATO L’ABITO D’ORO DI EMMA WATSON), ecco tutti gli altri dettagli.
A parlarne con ET è stato il regista stesso, Bill Condon: il cineasta ha stabilito che fosse fondamentale accordare il vestito con la grazia e la bellezza dell’attrice protagonista, Emma Watson. E credete che la star abbia richiesto qualcosa di pregiato, lussuoso e scintillante? No, Emma Watson ha chiesto un modello il più semplice possibile, che le permettesse di ballare e muoversi agevolmente. “Lei è in grado di prendere quel mood che era così fresco 25 anni fa e riportarlo ai giorni nostri” ha svelato Condon, che ha spiegato anche il senso dell’abito di Belle, rispetto a quello fatato di Cenerentola: “Questo non è magico, ma è stato procurato dal personale di servizio (…). Ma, nello spirito de La Bella e la Bestia, si tratta di qualcosa che è stato percepito come bellissimo e confortevole. Non abbiamo avuto nessun problema ad adattare l’abito al corpo di Emma Watson. Anzi, è stato il contrario: c’era qualcosa che le apparteneva, che rendeva questa storia fatta apposta per lei”.
Trovare il modello e il tessuto giusto non è stato facile: è in tessuto di seta e organza con rifiniture satinate. Non è stato semplice neanche trovare il “giallo giusto”: sono state sperimentate diverse tonalità prima di scegliere quella definitiva. Che ne dite? Non vedete l’ora di vederlo al cinema?
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