Il suo abito è stato definito dalla “fashion police” americana una “catastrofe velata”. E’ la cantante Katy Perry, secondo gran parte della stampa di settore statunitense, la “peggio vestita” di questi ultimissimi “Met Gala”, seguita a breve distanza dalla popstar Madonna che in quanto a look ultimamente non ne “azzecca” uno e da Pharrell Williams, ritenuto “ridicolo” con i jeans strappati nonostante il tenore della serata.
Eppure il vestito di Katy Perry non è stato disegnato da un novellino: ne è creatore per Maison Martin Margiela John Galliano, l’ex genio creativo di Dior esiliato per aver pronunciato frasi antisemite in stato di ebbrezza. “Abito baldacchino”, “tenuta da guerriera araba”, “too much tulle” sono stati i commenti più gentili. Certo, il tema di quest’anno non era facile: era dedicato alla stilista giapponese Kawakubo, una delle più influenti degli ultimi 40 anni, e si intitolava “Rei Kawakubo/Comme de Garçon: Art of the In-Between”.
Forse per questo autentiche “fashion influencer” come Rihanna si sono conciate come un “espositore vivente di carta da parati”, hanno scritto. In effetti la cantante si è presentata sul red carpet con un abito della collezione 2016 di Kawakubo per Comme des Garcons con una cascata di rouches lungo tutto il corpo, “bolle” di tessuto e ciuffi di tela sparsi qua e là. Dulcis in fundo: le “salami shoes”, le scarpe alla schiava che, secondo le malelingue statunitensi, le hanno fatto apparire le gambe come due salsicce.
Madonna, con il suo look di ispirazione militare, ha lasciato tutti di stucco perché nessuno poteva immaginare che la signora Ciccone potesse mai indossare un abito da sera in tessuto mimetico con rete “camouflage” per strascico e una borraccia per borsetta. Inoltre il verde non le dona per niente: lei che è di origini italiane, come fa a non conoscere il proverbio “chi di verde si veste troppo di sua beltà si fida?”.
E poi ancora Gigi Hadid “woman in beige”, Mandy Moore “living dead doll”, Cara Delevigne glassata d’argento e Thandie Newton stile “tenda con fermatenda di fiori”. Nemmeno Kendall Jenner è sfuggita alle “malelingue della moda”: secondo loro il suo abito serviva solo a “svelarle il posteriore”.
Ma, a beneficio di chi comprende l’inglese, ecco il “pestifero” servizio sulle “peggio vestite” del Met Gala 2017 proposto da “News 247”, canale sempre aggiornatissimo su celebrità, star e grandi eventi affollati di “vip”.
Photo Credits: The Telegraph
Video Credits: NEWS 247
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