Chicche di stile: pied-de-poule

Questa settimana la rubrica Chicche di Stile si occupa dell’intramontabile simbolo d’eleganza: il pied-de-poule che è tornato sulle passerelle dell’a/i 2018-2019, confermandosi come una delle texture più amate dagli stilisti. Il tessuto, realizzato con intrecci bi-color di tonalità, è stato reso celebre e alla moda grazie a Christian Dior che alla fine degli anni Quaranta realizzò con questa fantasia il packaging del profumo Miss Dior. Inizialmente invece nel 1800 in Scozia, questa fantasia veniva indossata dai pastori; in origine infatti il pied de poule veniva realizzato su un panno di lana intrecciata che serviva per coprirsi dal freddo dell’inverno. Tendenzialmente per creare capi di abbigliamento venivano utilizzati soprattutto la lana cardata o pettinata. Cambia totalmente stile quando nel 1930 il pied de poule viene utilizzato come simbolo di eleganza dalle classi sociali benestanti. La stoffa è caratterizzata da disegni, che possono essere di diversa grandezza, a quadrettini irregolari, che imitano l’impronta di una zampa di gallina, da qui l’etimologia del nome.

Per la prossima stagione Autunno-Inverno 2018/2019 il pied-de-poule torna tra le tendenze come must have indispensabile nel guardaroba di ogni donna che vuole sentirsi chic e alla moda. Tra le tante proposte che hanno sfilato sulle passerelle c’è la versione classica black and white, anche se spiccano nuance particolari come il giallo, il rosso bordeaux e il marrone. Intramontabili i cappotti e le giacche con questa texture, ma la fantasia la si può trovare anche su borse e tailleur classici. Oggi il pied de poule rappresenta ancora una fantasia elegante e chic, a tratti formale ma se abbinata nel modo giusto con altri capi neri o accessori colorati può diventare spiritosa pur restando chic e modaiola: un esempio potrebbe essere quello di unire la fantasia con un biker di pelle o degli stivaletti casual che diano un tocco fresco al look.

Commenti

commenti