Fornace Stella e il suo stile a colori e stelle

Nel quartiere Bologna di Roma una nuova realtà ristorativa apre le sue porte, non lontana da via Nomentana, sulla piccola piazza Lecce apre Fornace Stella, salottino di quartiere. Design e style a cura di Laurenzi Consulting e dello studio di architettura Strato, siamo andati a scoprire i particolari curiosi e anche divertenti.

 

La prima sala e i quadri della sala B

La prima sala e i quadri della sala B

In un quartiere frequentato dalle famiglie e da tanti studenti universitari, si inserisce Fornace Stella in maniera lineare e con un design dalle forme e dai colori accattivanti con complementi di arredo che richiamano le case anni ‘70. Una pizzeria e un ristorante, un’esposizione angolare con una porta e una finestra sulla piazza, la quale dalla strada lascia intravedere lo spazio dedicato alla pizzeria. Luogo le pareti blu dove insiste il grande forno elettrico con pannelli in rame e appoggi in marmo verde, l’ elemento forno insieme alle stelle a 7 punte disordinatamente sparse sul muro sono la chiara lettura del nome “ Fornace Stella”. Il richiamo delle stelle anche nel lampadario dell’ ingresso in vetro e ottone, calato dal soffitto bianco a cassettoni in legno posto al centro della sala.

Caratteristica del menu' sono i fumetti

Caratteristica del menu’ sono i fumetti

In questo primo ambiente le pareti sono di mattoncini e creano grande contrasto con il pavimento in resina blu. All’occhio risaltano in maniera immediata di colori, rosso, blu e bianco dell’ ingresso, la scelta di lasciare a vista i collegamenti elettrici che arrivano alle tartarughe è segno della semplicità e autenticità del posto, che ne esaltano il carattere della costruzione del palazzo. Grafica strutturata e studiata quella dei quadri nella prima stanza che indicano subito l’essenza del locale: pizza e cucina.

Il forno di rame e marmo e il lampadario a stella della prima sala

Il forno di rame e marmo e il lampadario a stella della prima sala

Dai gradini dell’ ingresso si accede alle sale con tavoli e sedie, 4 sale di cui 2 grandi che consistono nel percorso obbligatorio e due salette che a bisogno possono diventare delle private room per cene e pranzi in esclusiva. Come nella casa della nonna di un pó di anni fa sul davanzale di una finestra il telefono nero con la corona e i numeri, un ottimo recupero del passato non troppo lontano. Ogni ambiente ha tavoli e sedute differenti, dai tavolini in legno e divanetti rivestiti di stoffe nei colori bianco e rosso a strisce ai tavoli di marmo bianco con le sedie da osteria, comodi in entrambe le soluzioni. Le due salette interne sono indicate con le lettere A e B si presentano come una galleria con dei piccoli quadri che fanno vivacità alle pareti bianche e i soffitti neri. Anche la luce è diffusa in modo differente e vario, si va da lampadari a palla alle lampade di latta nere e bianche. L’ acustica è ottima si riesce a parlare senza essere disturbati dai rumori della sala.

Il gioco delle buste per la scelta del dolce, il telefono nero e la sala interna

Il gioco delle buste per la scelta del dolce, il telefono nero e la sala interna

Divertente e ironico il menù, in listino pieno di fumetti a ognuno il suo, le battute sono state riadattate alla ricezione gastronomica. Molto originale la carta dei dolci, non per tutti ma solo per chi troverà la busta giusta! Un gioco per finire la cena, due buste una giusta e l’ altra errata e poi la scelta finale. Il lavoro svolto nello style di Fornace Stella è da attribuirai a Laurenzi Consulting e lo Studio di architettura Strato.

Info:

Fornace Stella: Piazza Lecce 9- Roma

SitoWeb: www.fornacestella.it

Orari: Lun-Dom: 12:30-15:30 / 19:30-23:30 chiusi il sabato a pranzo.

Contatti: +39 06 4754 9953 [email protected]

Photo Credits VelvetMAg

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