29 luglio 1981, le nozze di Lady Diana: i segreti nascosti nell’abito da sposa

Compie 39 anni l’abito da sposa indossato da Lady Diana nel giorno delle sue nozze con Carlo il 29 luglio 1981. Un capo di alta sartoria, che negli anni a venire avrebbe segnato la storia della moda, influenzando milioni di spose in tutto il mondo. Gonna ampia, maniche a palloncino e uno strascico lunghissimo sono le caratteristiche più copiate dalle spose degli anni Ottanta e Novanta. L’abito, però, custodisce ancora moltissimi segreti, nascosti in ogni punto e ricchissimi di significato: eccone alcuni.

Lady Diana, il suo abito da sposa un’icona per le generazioni future

Sono trascorsi ormai 39 anni dal fatidico giorno in cui Lady Diana pronunciò il suo sì a Carlo nella cattedrale di Saint Paul. Nonostante l’epilogo delle nozze, tutti continuano a guardare a quel giorno come a una favola moderna, il cui ingrediente principale è proprio l’abito da sposa da principessa.

Un vestito da sposa divenuto iconico come pochi altri nella storia della moda. Il capo firmato da David ed Elizabeth Emanuel, fu scelto dalla giovane Diana Spencer, che si affidò completamente alla coppia di stilisti, che ammisero:

Vogliamo che Lady Diana sembri una principessa delle favole.

Il colore, il pizzo, e i numeri da record

Per l’abito da sposa di Lady Diana scelsero un taffetà di seta color avorio, dal momento che il bianco “sembrava più economico” e poco si adattava alla carnagione delle principessa. Parlando di numeri, però, si può affermare che gli stilisti non badarono a spese.

Soltanto per la sottogonna usarono oltre 90 metri di tulle, a cui ne aggiunsero altri 140 metri per la realizzazione del velo. Per le decorazioni ricche e sontuose furono impiegate più di 10 mila perle e paillette, mentre il lungo strascico conserva ancora il record, con ben 7,62 metri.

I segreti nascosti dell’abito di Diana Spencer

Un pezzo dell’abito non è mai stato svelato, però, e si tratta del sontuoso ombrello coordinato, che sarebbe servito in caso di pioggia. Non tutti sapranno, inoltre, che la sposa cambiò taglia più volte prima del matrimonio, al punto che gli stilisti furono costretti a cucire il corpetto ben cinque volte.

Anche le scarpe indossate da Lady Diana per le nozze nascondevano dei segreti. La sposa aveva scelto un tacco basso per non superare in altezza il principe Carlo. Le calzature, realizzate da Clive Shilton, erano decorate con  542 paillettes e 134 perline, nella suola un ricco decoro che si chiudeva con le iniziali degli sposi “D” e “C”.

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Princess Diana's 'spare' bridal shoes, designed and made by Clive Shilton for her wedding to Prince Charles on July 29th, 1981⁠⠀ .⁠⠀ The 'Cinderella' shoes were made of ivory satin, top-stitched with a lattice design and spangled with 542 individually hand knotted mother of pearl sequins,134 seed-pearl beads, the heart-shaped tabs piped in gold kidskin, applied with a shimmer of sequins and edged in pearl beads and Nottingham lace, the leather arches hand-painted in gold leaf with the initials `C' and `D' with hearts and blossom. High heels were out of the question because of Diana's height in comparison to her fiance HRH Prince Charles⁠⠀ .⁠⠀ Mr. Shilton met several times with the young Princess during the design process. When showing her the initial sketches – he put forward four different tab designs including a diamond, oval, circle and a heart (which is the one she selected). He remembers that she was very adamant that it should be the heart⁠⠀ .⁠⠀ Only two finished pairs were ever made- the ones she wore on the day, and the duplicate 'spare' pair shown here. Both pairs were tried on and worn by the Princess, who attended several fittings. The extra pairs of shoes were made just in case there was a mishap either during the final decorating processes or on the eve, or morning, of the actual wedding⁠⠀ .⁠⠀ Clive remembers Diana at this time as 'a young radiant bride-to-be, glowing with excitement and blushing frequently'. He also recalled how she grew in poise in the months leading up to the wedding. At one of the last fittings, as she was about to leave the studio (which was by now surrounded by paparazzi and had a policeman permanently stationed outside the door), he recalls 'Diana stood at the top of the stairs, took a deep breath, smiled broadly and said `Well let's hope I don't fall on my a***'!', before pushing her way through the thronging crowd amid a blaze of flash bulbs'⁠⠀ .⁠⠀ (Sold in 2011 for £30,000 hammer) #KTAarchive⁠⠀ .⁠⠀ .⁠⠀ #fashionhistory #royalwedding #princessdiana #princecharles #handpainted #cinderellashoes #cliveshilton

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Qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo, di prestato e di blu

Anche Lady Diana rispettò tutte le tradizioni e nel suo abito da sposa fece inserire qualcosa di vecchio e di nuovo. Nuovissimo era il taffetà di seta utilizzato per realizzare il vestito, prodotto dalla storica azienda inglese Stephen Walters.

Dalla tradizione della Royal Family inglese, invece, Lady Diana aveva ereditato il pizzo inserito nelle maniche. La sua origine è avvolta nel mistero, e l’unico dato certo è che fosse appartenuto alla regina Mary, moglie di Giorgio V.

Lady Diana indossò anche qualcosa di prestato, ovvero gli orecchini di perle e diamanti, che erano appartenuti alla madre, mentre aveva rifiutato la tiara che la regina Elisabetta avrebbe voluto prestarle, per indossare la corona della famiglia Spencer.

Per quanto riguarda il dettaglio blu, simbolo di fedeltà e lealtà, gli stilisti inserirono due fiocchetti blu: uno inserito nella cintura mentre l’altro nella giarrettiera.

Un portafortuna nascosto

Gli stilisti cucirono nella loro etichetta un mini ferro di cavallo in oro del Galles da 18 carati e tempestato di diamanti bianchi. Lo inserirono all’interno come piccolo portafortuna per la vita coniugale degli sposi.

Una fortuna che in certi casi mancò del tutto, come nel momento in cui, una volta che finì di vestirsi, si accorsero che non avevano agganciato bene la gonna. Secondo l’aneddoto, allora, lo stilista si mise sotto la gonna di Lady Diana per controllare che fosse tutto perfetto, e proprio in quel momento entrò in stanza la Regina Madre. Immaginate l’imbarazzo!

Poco prima di uscire fuori per andare in chiesa, inoltre, Lady Diana spruzzò qualche goccia di profumo che macchiò l’abito da sposa: fortunatamente il bouquet era gigantesco e coprì alla perfezione la macchia.

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