Perché ci si sposa in bianco? Una tradizione lunga 2mila anni

L’abito da sposa è uno dei capi d’abbigliamento più importante da indossare almeno una volta nella vita nel giorno delle proprie nozze. La scelta del modello perfetto è sempre una ricerca continua e ad oggi le varianti – in termini di stili e colori – sono davvero tantissime. Si adattano ad ogni tipologia di personalità in base al proprio gusto personale, al contesto, alla location e tante altre esigenze. Ma nell’immaginario collettivo l’abito da sposa per eccellenza è l’abito bianco. Una curiosità sorge spontanea a questo punto, ovvero: l’abito nuziale è sempre stato bianco? Sì e no. Proprio come oggi, nell’epoca attuale. Non esistono solo candidi abiti bianchi. La moda nuziale ha visto anche abiti da sposa neri, rossi, colorati e più anticonformisti. Ma spieghiamo meglio nello specifico la storia di questa antica tradizione del “candore bianco” che pare essere lunga 2mila anni.

Perché ci si sposa in bianco? Ecco l’origine storica dell’abito nuziale

Una prima risposta ci viene fornita da vari articoli storici in cui – banalmente – si legge che il colore bianco è stato da sempre considerato simbolo di purezza, freschezza e integrità morale. Tutte caratteristiche che una futura sposa dovrebbe possedere, secondo le antiche tradizioni. Forse questa è una delle spiegazioni che più ci aspettavamo e che è entrata nella percezione collettiva ormai da tempo. Ma esiste un momento preciso in cui iniziò questa pratica dell’abito bianco? Non è possibile rispondere con assoluta certezza e precisione ma pare proprio che le origini derivino dall’Antica Roma. Parliamo del 509 a.C. e quindi di circa 2mila anni fa. Sembrerebbe che le spose dell’Antica Roma, al momento di unirsi in matrimonio con il proprio consorte, fossero solite indossare delle tuniche bianche. Colore scelto per le motivazioni spiegate precedentemente.

Ma con la caduta dell’Impero Romano la tradizione dell’abito bianco cadde in disuso. Almeno fino al 1406: bisognerà attendere questa data per far tornare in auge il candore dell’abito bianco. Quando si perse la tradizione di sposarsi in bianco per molto tempo le spose utilizzavano semplicemente il miglior vestito da poter esibire o ne compravano uno per l’occasione. Fu con il matrimonio della principessa Filippa D’Inghilterra che l’abito bianco tornò alla ribalta, nel 1406, quando sposò Erik di Danimarca. In seguito toccò a Maria Stuarda, regina di Scozia, sposando Francesco II di Francia. Fece una scelta coraggiosa per l’epoca perché, paradossalmente, il bianco era considerato il colore del lutto per i francesi. Fu un’altra regina a continuare la tradizione dell’abito bianco. Si tratta di Vittoria D’Inghilterra per il suo matrimonio nel 1840 con Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha. E tutte le future spose hanno “copiato” e tramandato quest’usanza fino ad oggi, almeno per le tradizionaliste legate al culto dell’abito bianco.

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