La pianta più velenosa è quella che usiamo nei nostri piatti ogni giorno, la scoperta inaspettata che spiazza tutti e spaventa anche.
Nessuno se lo sarebbe mai immaginato ma la pianta più velenosa che c’è è proprio una di quelle che noi usiamo ogni giorno. Cosa bisogna sapere e soprattutto a cosa si deve fare attenzione. Sappiamo bene che in natura ci sono moltissime piante che sono velenose e possono essere molto rischiose per la salute degli esseri umani. Ma adesso è stato scoperto che quella più velenosa è proprio la più utilizzata in cucina. E’ bene sapere alcune cose per utilizzarla in sicurezza.
C’è una pianta che usiamo praticamente ogni giorno in cucina che è la più velenosa che c’è. Un qualcosa di inaspettato che però andava sicuramente comunicato proprio per far sì che tutti prestino la massima attenzione onde evitare eventuali rischi per la salute.
Si tratta del prezzemolo, a dirlo è una votazione fatta dal Giardino Botanico Wandsbek in Germania dove gli utenti hanno eletto questa pianta come la più velenosa. Eppure viene usata per moltissime ricette, al punto che esiste anche un detto per riferirsi a una persona che si fa gli affari di tutti: “Prezzemolino in ogni minestra“.
Il prezzemolo è sì una pianta velenosa ma bisogna sapere che le foglioline, quelle che noi tutti usiamo per cucinare, sono completamente innocue. Anzi hanno moltissime proprietà benefiche, sono ricche di vitamina C, potassio, beta-carotene, calcio, ferro e acido folico.
A essere molto pericolo è il fiore di questa pianta. Il prezzemolo, infatti, produce dei fiori che poi diventano dei semi, al cui interno c’è olio ricco di apiolo. E’ questa sostanza ad essere molto pericolosa per la nostra salute, diversi i rischi in cui ci si può imbattere ingerendola. L’apiolo, infatti, ha un’azione molto forte sulle fibre muscolari lisce dell’intestino, dell’utero e della vescica. Basti sapere che nel Medioevo semi e olio di prezzemolo erano usati per provocare un aborto in una donna incinta. Consumato in dosi elevate può creare gravi danni ai reni e al fegato oltre che reazioni allergiche forti.
Oltre il prezzemolo, un’altra pianta è stata votata come la più velenosa dell’anno nella votazione indetta dal Giardino Botanico Wandsbek. La seconda classificata è l’oleandro, a seguire ci sono il papavero e poi il tulipano. Curioso sapere che l’anno scorso il primato l’aveva conquistato la patata.
Ebbene sì, un altro alimento di cui facciamo uso praticamente quotidiano. Questo perché quando sono ancora verdi le patate contengono la solanina, una tossina che può causare diversi disturbi: alterazioni nervose, irritazioni della mucosa gastrica, sonnolenza ed emolisi.
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