Si accendono i riflettori sulla Milano Fashion Week autunno-inverno 2025/2026, un evento imperdibile che si svolgerà da oggi fino al 3 marzo. Questa edizione si preannuncia ricca di sorprese e innovazioni, con la partecipazione di alcuni dei nomi più illustri della moda italiana, come Giorgio Armani, Prada, Dolce & Gabbana, Fendi, Versace, Etro e Moschino. Con un programma che include 56 sfilate fisiche, 6 digitali, 65 presentazioni, 4 eventi su appuntamento e 23 attività collaterali, Milano conferma il suo ruolo di hub mondiale della moda.
Quest’anno, la Fashion Week non è solo un palcoscenico per le nuove collezioni, ma anche un’importante occasione di riflessione. L’addio clamoroso di Sabato di Sarno da Gucci segna una transizione significativa, poiché il marchio presenterà per la prima volta una collezione curata dall’Ufficio Creativo. Questo cambiamento rappresenta una sfida e un’opportunità per ridefinire l’immagine di Gucci, in un periodo in cui le aspettative dei consumatori sono in continua evoluzione.
Inoltre, la Fashion Week celebra anche anniversari significativi:
1. Fendi festeggia il centenario della sua fondazione.
2. K-Way celebra 60 anni di storia.
3. Dsquared2 presenta una sfilata evento per i suoi trent’anni di attività.
Questi anniversari non sono solo una celebrazione del passato, ma anche un’opportunità per proiettarsi verso il futuro, mostrando come i marchi intendono continuare a innovare.
La Milano Fashion Week accoglie anche ritorni significativi, come quello di Fiorucci, che torna sulle passerelle dopo un periodo di assenza, portando con sé un’eredità di creatività e audacia. Questo ritorno è accolto con entusiasmo, rappresentando un legame con la cultura pop degli anni ’80.
Non mancano nemmeno i debutti attesi. David Koma, noto per il suo approccio contemporaneo, assume la direzione creativa di Blumarine, mentre Lorenzo Serafini guiderà Alberta Ferretti, promettendo freschezza e originalità.
Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, sottolinea l’importanza della moda non solo come espressione artistica, ma anche come settore fondamentale per l’economia. “La moda non è solo stile e immagine: è industria, economia, lavoro,” afferma Mazzali. La Lombardia, con oltre 28.000 imprese e un fatturato che supera i 26 miliardi di euro, è una colonna portante del sistema moda italiano.
Durante la Milano Fashion Week, la città diventa un crocevia di tradizione e innovazione, dove si incontrano le grandi maison e i giovani talenti emergenti. Gli eventi in programma stimolano dibattiti sull’evoluzione della moda, sul suo impatto ambientale e sull’importanza della sostenibilità. Le discussioni sulla moda sostenibile sono sempre più rilevanti, spingendo i designer a esplorare materiali alternativi e pratiche di produzione che minimizzano l’impatto ambientale.
Con una settimana ricca di eventi, la Milano Fashion Week si preannuncia come un’importante opportunità per esplorare le nuove direzioni della moda femminile e per celebrare l’eredità dei grandi marchi italiani, rendendo Milano ancora una volta il centro nevralgico della creatività e dell’innovazione nel settore moda.
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